La natura “bifronte” di Fondazione EmiT Feltrinelli ETS

La natura bifronte di Fondazione EMiT Feltrinelli ETS

Il 19 di luglio del 2022 Fondazione EMIT Feltrinelli si iscrive al RUNTS -Registro Unico Nazionale del Terzo Settore- e da allora è ufficialmente un ETS -Ente di Terzo Settore.

Ma cosa concretamente è cambiato e cosa non è cambiato per EmiT nell’assumere questa qualifica? Per rispondere a questa domanda proviamo a usare l’articolo che il Presidente emerito di LabSus -Laboratorio per la Sussidiarietà- Gregorio Arena ha scritto per la riunione organizzata dal Forum del Terzo Settore Lombardia il 24 di ottobre del 2019 sul significato per il terzo settore, di questo principio e soprattutto della sua attuazione come occhiali per rileggere i precedenti editoriali dei nostri vice Presidenti -Stefania Sabatinelli e Mauro Creatini- e più in generale la storia di EmiT.

Scrive Gregorio Arena che: l’art. 118, ultimo comma della Costituzione si può leggere così: “La Repubblica favorisce l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”. E aggiunge che i nostri Padri e Madri costituenti fecero riferimento al termine Repubblica nell’attribuire compiti considerati di fondamentale importanza per l’intera comunità nazionale: “art. 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo…; art. 5: La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; … art. 9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Ma soprattutto l’art. 3 che attribuisce alla Repubblica il compito fondamentale di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

E prosegue spiegando che con Repubblica devono intendersi non solo i poteri pubblici (Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato), ma anche l’insieme dei soggetti pubblici e privati che compongono la comunità nazionale.” e così: “Sono Repubblica tutti i corpi intermedi, cioè le autonomie funzionali (Università, Scuole, Camere di commercio); le organizzazioni di rappresentanza degli interessi economici degli associati ( organizzazioni sindacali, associazioni datoriali, ordini professionali); le cooperative di produzione e lavoro, le cooperative sociali e quelle di consumo; le fondazioni originate da atti di legge e infine tutti i soggetti che perseguono scopi di natura sociale, culturale e religiosa attraverso attività di interesse generale.”

Quindi, questo il punto che ci interessa: “dal punto di vista della Costituzione gli enti del Terzo Settore quando svolgono attività di interesse generale sono “cittadini associati”, quindi destinatari del sostegno dei soggetti pubblici ai sensi dell’art. 118, ultimo comma. Dall’altro lato, però, essendo Repubblica, in quanto corpi intermedi di fondamentale importanza nella composizione della comunità nazionale spetta anche ad essi, sempre ai sensi 3 dell’art. 118, ultimo comma, il compito di “favorire” le autonome iniziative dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale. […] è come se gli enti del Terzo Settore fossero bifronti.

Da un lato sono cittadini associati che la Repubblica (intesa come apparato istituzionale) deve sostenere quando svolgono attività di interesse generale. Dall’altro lato, cioè dal punto di vista dei cittadini attivi, sono “Repubblica” e quindi devono essi stessi “favorire” le autonome iniziative dei cittadini per lo svolgimento di attività di generale. Chi volesse leggere il testo integrale di Gregorio Arena lo trova a questo link

Rileggere con queste lenti la storia e i programmi futuri di Fondazione EMiT Feltrinelli ETS ci aiuta acapire cosa è cambiato e cosa non è cambiato nel momento in cui è diventato Ente del Terzo Settore: che ruolo che ha avuto all’inizio del ‘900 nel favorire l’investimento dei lavoratori nella costruzione del loro progetto di vita e professionale in rapporto con le esigenze di sviluppo delle comunità per capire come può giocarlo oggi che è riconosciuto pubblicamente come Ente del Terzo Settore.

sergio silvotti